Dacci un taglio e raccontami chi sei

Dacci un taglio e raccontami chi sei

Don’t touch my hair!
Tagliatemi i capelli e probabilmente perderò parte della mia forza (interiore).
Sansone in versione moderna.

Ognuno di noi ha un rapporto speciale e unico con i propri capelli. C’è chi li cura in maniera maniacale e c’è chi (almeno apparentemente) non li cura affatto. Ci sono persone che amano osare e giocare con tagli, colore e acconciature e ci sono quelli che per anni portano sempre, inesorabilmente, lo stesso taglio.

I capelli sono parte del nostro modo di essere: raccontano chi siamo agli altri.
È inevitabile: attraverso di essi, in un modo o nell’altro, comunichiamo.

Fin dall’antichità capelli, tagli e acconciature sono stati utilizzati come mezzo per esprimere la propria personalità e per comunicare il proprio status sociale.  Pensate alla Cina imperiale dove tagliare i capelli rappresentava un disonore, o all’epoca in cui in Europa avere i capelli lunghi per gli uomini significava appartenere alla nobiltà.

Si dice che quando una donna decide di cambiare qualcosa nella propria vita inizia dai capelli. Niente di più vero.

La sensazione del sentire qualcosa di vivo appartenente al proprio corpo che viene reciso con un taglio netto  conferisce al gesto stesso una profonda valenza simbolica.

Oggi abbiamo la possibilità di “cambiare i capelli” molto più spesso rispetto ai grandi cambiamenti interiori ed esistenziali che caratterizzano della nostra vita. Proprio per questo, tagliare i capelli è diventato un modo di segnalare sul corpo la ricerca continua di definizione della propria identità.

Acceleratore di questa tendenza è sicuramente il mondo della moda: stagionalmente dalle passerelle emergono tagli e tendenze per le stagioni successive.

Ma cosa detta la moda in materia di tagli e colorazioni per la prossima stagione?

Il must: niente tagli impegnativi che richiedano troppa investimento di tempo. La frenesia delle giornate lavorative impone praticità.

Le linee sono versatili e comode; i tagli si mantengono nel tempo. Dominano le linee stile anni ’80 con rivisitazioni più morbide, l’effetto spettinato e carico di volume dà un risultato molto naturale, che può essere gestito comodamente.

I toni sono molto naturali: dominano rosso ramato, castano caldo, nero cenere, rame scuro o il biondo chiaro. Per chi non ama le tinte monocolore, continuano ad avere successo sfumature, riflessi e ruffle: si parla in questo caso sia di toni naturali, sia di tinte più eccentriche come rosso, verde petrolio, blu.

Eccessivo? Forse.

Ma per cambiare, bisogna osare!

 

 

 

Ringraziamo Deliziati Unisex Haircare per la consulenza.